Valuta
ESL Easy ReadImparare l’inglese passo a passo
Con traduzioni in italiano

Ogni edizione include la traduzione del semplificato e quella dell’originale in italiano.

Catalogo delle traduzioni / Jules Verne / Robur il conquistatore
Jules Verne

Robur il conquistatore

Edizioni disponibili

Edizione semplificata B1

Testo originale B2 livello indicativo

Nello stesso ebook

Due testi collegati e due glossari, con traduzioni in italiano.

L’autore

Jules Verne (1828–1905) fu uno scrittore francese che unì avventura, geografia e curiosità scientifica. Nei suoi Viaggi straordinari esploratori e inventori raggiungono regioni remote o ambienti ancora sconosciuti. Viaggio al centro della Terra, Ventimila leghe sotto i mari e Il giro del mondo in ottanta giorni sono fra i suoi romanzi più conosciuti.

Durante una riunione del Weldon Institute di Filadelfia, i cui membri sono ferventi sostenitori dei palloni più leggeri dell'aria, compare l'enigmatico ingegnere Robur, il quale afferma con audacia che la vera aviazione è quella delle macchine volanti più pesanti dell'aria. Deriso e sfidato, rapisce il presidente dell'istituto, Zio Prudent, il segretario Phil Evans e il loro servitore, trascinandoli a bordo della sua straordinaria aeronave, l'Albatross, tenuta in volo da decine di rotori. Contro la loro volontà, i prigionieri vengono condotti in una spettacolare circumnavigazione del globo, sorvolando oceani e continenti, attraversando tempeste e contemplando meraviglie, mentre Robur dimostra la superiorità della sua invenzione. Pur restando ammirati dalle capacità dell'aeronave, i prigionieri tramano la fuga e il sabotaggio. Dopo schianti, inseguimenti e la distruzione di un pallone rivale, Robur finisce per dimostrare di avere ragione e scompare, araldo dell'imminente era della conquista dei cieli.

4,99 €

Scegli il tuo formato

Leggi un estratto ↓

Il tuo libro, anche da ascoltare. ↗

Semplificato B1

Semplificato EN

Later, they found that the observers had been mistaken about the object. What they had seen was a meteor. But it could not be the object they were looking for, because how could a meteor blow a trumpet? They tried in vain to explain the trumpet sound as an illusion. The ears were not fooled any more than the eyes. Something had surely been seen, and something had surely been heard. On the dark night of May 12 and 13, the observers at Yale College, in the Sheffield Science School, were able to write down a few bars of a musical phrase in D major and common time. It matched, note for note and rhythm for rhythm, the chorus of the Chant du Départ.

Semplificato IT

Più tardi si scoprì che gli osservatori si erano ingannati sull'oggetto. Ciò che avevano veduto era una meteora. Ma non poteva essere quello che si cercava, perché come avrebbe potuto una meteora suonare la tromba? Invano si tentò di spiegare il suono della tromba come un'illusione. Le orecchie non erano state ingannate più degli occhi. Qualcosa era stato certamente veduto, e qualcosa era stato certamente udito. Nella notte oscura fra il 12 e il 13 maggio, gli osservatori dello Yale College, alla Sheffield Science School, riuscirono a trascrivere alcune battute di una frase musicale in re maggiore e in tempo ordinario. Corrispondeva, nota per nota e ritmo per ritmo, al ritornello del «Chant du Départ».

Originale

Originale EN

But later on it was discovered that the observers had been deceived in the body, and that what they had seen was an aerolite. This aerolite could not be the object in question, for how could an aerolite blow a trumpet? It was in vain that they tried to get rid of this trumpet as an optical illusion. The ears were no more deceived than the eyes. Something had assuredly been seen, and something had assuredly been heard. In the night of the 12th and 13th of May—a very dark night—the observers at Yale College, in the Sheffield Science School, had been able to take down a few bars of a musical phrase in D major, common time, which gave note for note, rhythm for rhythm, the chorus of the Chant du Départ.

Originale IT

Ma più tardi si scoprì che gli osservatori si erano ingannati sul corpo, e che ciò che avevano visto era un aerolite. Questo aerolite non poteva essere l'oggetto in questione, perché come avrebbe potuto un aerolite suonare una tromba? Fu vano tentare di liquidare questa tromba come un'illusione ottica. Le orecchie non erano state ingannate più degli occhi. Qualcosa era stato certamente visto, e qualcosa era stato certamente udito. Nella notte tra il dodici e il tredici maggio — una notte assai buia — gli osservatori dello Yale College, nella Sheffield Science School, erano riusciti a trascrivere alcune battute di una frase musicale in re maggiore, tempo ordinario, che riproduceva, nota per nota, ritmo per ritmo, il coro del Chant du Départ.

Continua a leggere

Jules Verne ↗

Come aprire il libro

Per leggere o stampare il PDF puoi usare Acrobat Reader ↗.

Apri il file EPUB con Thorium Reader ↗.

Invia il file alla tua biblioteca Kindle con Send to Kindle ↗.